associazione pionieri e veterani eni

Considerazioni sui tempi che corrono

La  vita  è  meravigliosa  quando  tutto  va bene, ma si fa meno gradevole quando è turbata da qualche  problema.  Se si  tratta di piccoli disagi, questi vengono superati rapidamente e tutto ritorna alla normalità o quasi, ma quando le situazioni si aggravano e l’atmosfera si appesantisce nascono le prime reazioni di insofferenza contro  il mondo in cui  viviamo,  contro  le abitudini, le usanze, i costumi che ci circondano,  contro  la  gente che ci  opprime oppure, nei casi peggiori, diveniamo vittime di angosce, malesseri e dolori fisici.

Si comincia allora a dubitare dell’aiuto del prossimo, vicino o lontano, umano o divino; si  teme  di aver  perduto  ogni  possibilità  di combattere e soprattutto di eliminare ciò che rende precario il nostro vivere quotidiano.

La realtà di questi ultimi tempi ci sta mettendo  seriamente  alla  prova  con l’attuale crisi economico-finanziaria che sta interessando il mondo intero, aggravata da importanti componenti socio-politiche ed etico – religiose.

Ne sono colpiti anche i Paesi che finora avevano beneficiato  di un  certo  benessere, mentre le popolazioni meno fortunate, che hanno sempre sofferto anche la fame e la sete, non trarranno purtroppo alcun vantaggio da questa nuova situazione.

Le conseguenze di questa crisi si manifestano  con un  crescendo  di difficoltà economiche ed un certo decadimento delle condizioni  di vita,  dovuto  alla  recessione  e al progressivo diffondersi della carenza di lavoro.

Numerose sono probabilmente le cause che hanno prodotto questo cataclisma mondiale e tra queste vi sono certamente alcuni mal comportamenti umani, maturati attraverso i tempi e i luoghi.

La coda di questo gattino sta esprimendo qualche interrogativo sul nostro futuro?

Tra  questi,  la  spietata  concorrenza esercitata   tra  Paesi   industrializzati,   la corsa sfrenata senza limiti verso l’interesse monetario,  favorita  da  un   sistema finanziario  basato  sul  potere  del  forte  e lo sfruttamento  del  debole,  in cui  prevale   la speculazione,   la   forza   bruta  e talora  la violenza e la disonestà; il tutto in nome del sacro strapotere del denaro, determinante nell’accentuare il divario tra chi sta bene e chi al contrario è sofferente.

La panoramica sui fatti quotidiani mette inoltre in evidenza tutta una serie di contraddizioni  che caratterizzano  il mondo in cui viviamo: ad esempio, da un lato si sostiene con decisione la necessità di difendere  l’ambiente,  mentre  d’altro  canto si prosegue con l’invadente processo della cementificazione senza limiti, da cui la conseguente   progressiva   riduzione   delle aree  agricole  e  delle  zone  verdi;  si lamentano  inoltre   fenomeni   di  erosione delle  coste  e di franosità  dei  pendii,  ma si ignorano le indispensabili opere di controllo e di difesa del territorio.

Vi sono poi le incongruenze e i discutibili tentativi, destinati all’insuccesso, di trovare soluzione a problemi rilevanti, quali l’inquinamento delle falde idriche, la raccolta e il trattamento dei rifiuti urbani e industriali e tanti altri.
In questo incerto procedere, auguriamoci che, nel rispetto di un futuro sostenibile, vengano ancora universalmente affermati, non solo a parole, i due principi basilari della protezione ambientale e del risparmio energetico, per assicurare la sopravvivenza di una popolazione che si sta addensando in spazi sempre più ristretti e inospitali.

Questo insieme, non certo esaltante, di immagini del mondo di oggi costituisce un’accusa nei riguardi delle azioni passate e attuali dell’Uomo e fa seriamente riflettere, e forse dubitare, sulla validità delle norme che guidano le attività e soprattutto i rapporti tra gli uomini (organizzazioni geo-politiche, caste, clan industriali, finanziari e via di seguito), da cui spesso nascono esempi di comportamenti ben lontani dai principi, non soltanto etici, generalmente riconosciuti dalle collettività umane.
E’ da illusi sognatori pensare di correggere, migliorandoli, alcuni degli attuali atteggiamenti dell’Uomo, al fine di ottenere un mondo più equilibrato e rispettoso di tutte le popolazioni della Terra?
A tal fine e nel pieno rispetto delle credenze religiose, delle abitudini e delle usanze popolari, nonché delle libertà individuali, si potrebbe ricorrere a qualche intervento per migliorare almeno alcuni aspetti critici della vita delle persone che nel mondo stanno soffrendo le incoerenze di norme loro imposte in maniera autoritaria o comunque irrazionale.

Con un po’ di fantasia, si potrebbe pensare di promuovere un “Congresso di benpensanti”, sorretto da una partecipazione mondiale quanto più ampia e qualificata possibile, con l’intento di studiare e introdurre nuove regole con le quali l’Homo sapiens sapiens, riveduto e corretto, potrebbe affrontare con razionalità i problemi emergenti già citati in precedenza ed anche altri delicati temi di attualità, meritevoli di particolare attenzione, quali ad esempio: la fame nel mondo; la difesa dalle violenze, dai soprusi e dalle persecuzioni; il testamento biologico; le possibilità di chiudere una vita divenuta insostenibile; le convivenze e l’assistenza ai conviventi; il controllo delle concorrenze improprie ed… eventuali altri.

Questo impegnativo progetto richiederebbe naturalmente una attenta meditazione e una equilibrata riflessione, ma la sola certezza, alla fine, è quella di essere ancora degli…“illusi sognatori”, per cui, volendo sperare in un futuro migliore, dobbiamo comunque contare su una netta e decisa correzione di rotta da parte degli attuali gestori della Terra: gli Uomini.

P. F. Barnaba
APVE Sezione SDM, luglio 2012

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Presentazione del libro La Memoria raccontata SDM 5.12.2012