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Video “Gela vecchia e nuova – La raffineria ANIC di Gela”.

Il video, diviso in due parti per una durata totale di quasi 30 minuti, è stato estratto dal filmato "Gela old and new" girato per conto dell'Eni nel 1964 da Giuseppe Ferrara, con il commento sonoro dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia, che si assunse il compito di narrare l'impatto che il petrolio scoperto a Gela stava avendo su un mondo il cui ritmo era segnato da un'antica miseria, di fronte al quale l'unica prospettiva era l'emigrazione.

Il film alterna le potenti immagini dello scavo e poi del cantiere che diede vita allo stabilimento con quelle dei riti religiosi, dell'artigianato e delle tradizioni popolari, in una Sicilia che guardava al petrolio e alla chimica come il più nuovo dei miti a cui affidare le proprie speranze.

La cinepresa inquadra il complesso industriale che prende forma e disegna un nuovo paesaggio, sostituendo le sue geometrie alle dune sabbiose. Anche i contadini cambiavano: diventavano operai, ma conservavano nei tratti del volto i segni dell'antica dignità magno greca.

Il filmato include la descrizione delle fasi di costruzione dello stabilimento petrolchimico e della raffineria di Gela, necessari per poter trattare l'olio pesante estratto dal giacimento di Gela, il primo giacimento offshore europeo, scoperto dall'Agip nel 1956, che  anticipò di molti anni le scoperte poi fatte nel Mare del Nord inglese e norvegese. Di grande interesse etnografico, descrive una Sicilia conosciuta da pochi e dimostra le capacità imprenditoriali di Enrico Mattei di creare, quasi dal nulla, una Holding petrolifera in grado di competere con quelle che venivano allora chiamate "le sette sorelle".

Video Gela vecchia e nuova – prima parte

Video Gela vecchia e nuova – seconda parte